IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

A proposito di Gaetano Azzariti, Diritto o barbarie. Il costituzionalismo moderno al bivio

Il destino di un libro, il suo successo, la sua durata nel tempo dipendono da molte cose. Il libro di Gaetano Azzariti ha il pregio di possederle praticamente tutte, a partire dall’incipit, dal suo felice carattere tranchant.

Sorge spontanea una domanda, una curiosità, che giro direttamente all’autore. Perché non rivolgersi direttamente a Marx e ai marxismi che nell’immaginario usuale del lettore incarnano emblematicamente e compiutamente una interpretazione materialistica della storia? Anche perché il marxismo ortodosso ed eterodosso è ripetutamente presente nel libro e persino l’ultima nota contenuta nell’ultima pagina del libro riprende l’esortazione formulata da Karl Marx a guardare con rigore alla realtà del presente se si vuole riuscire a cambiare lo stato delle cose.

Avanzo, infine, conclusivamente, qualche riserva in qualche modo collegata alla precedente domanda e curiosità. Azzariti attingendo alla concezione messianica della storia Vico si sottrae felicemente, dal mio punto di vista, al rischio del messianismo dell’attesa presente in tanti marxismi di ieri e di oggi. È sicuro che nei suoi lettori meno avvertiti questo rischio cacciato via dalla porta principale non rientri dalla finestra con l’evocazione contenuta nel Prologo del principio speranza di Ernst Bloch? Ma questo è l’oggetto di un ancora ulteriore seminario con cui speriamo di avere ancora con noi Gaetano. Con cui mi scuso per le omissioni maldestre del suo ricco, articolato, stimolante, pensiero.

 

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