IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Donato Caporalini

La Palestina in testa

La Palestina è una Storia che ritorna, un passato che non passa. L’ultimo esempio di colonialismo di insediamento, pulizia etnica e apartheid su vasta scala. Nessuno di noi sarà davvero libero finché non faremo davvero i conti con il colonialismo e il razzismo

Perché disumanizziamo?

Contro l’umano che disumanizza. L’uomo è il prodotto di se stesso, delle condizioni nelle quali è posto e degli strumenti e delle istituzioni sociali che produce e dalle quali è prodotto. E quindi la sua umanità è sempre in crisi, è sempre una ri-conquista.

E oggi? C’è ancora domani

Questa non è una recensione. C’è ancora domani, il film di Paola Cortellesi, è un’opera politica nel senso più autentico e più nobile del termine. La vicenda narrata ha mosso nell’animo degli spettatori qualcosa di profondo e di vitale, un sentimento individuale e collettivo di libertà e di emancipazione.

Se il capitalismo ha i secoli contati siamo spacciati!

Si può uscire dalla crisi ambientale senza recuperare la prospettiva socialista? L’ecosocialismo è un discorso oggi minoritario, ma forse ineludibile. Un libro recente di Kohei Saito sull’ecosocialismo di Marx riapre il dibattito. Se “il capitalismo ha i secoli contati” allora non c’è speranza, perché l’ecosistema non può attendere tanto.

“Piano Mattei” e neocolonialismo

Il libro di Gustavo Gozzi, “Eredità coloniale e costruzione dell’Europa”, uno strumento prezioso per ricostruire la trama e l’ordito con i quali sono state intrecciate le politiche occidentali verso l’Africa. La stessa trama e lo stesso ordito che sottostanno al “Piano Mattei”.

L’amico americano

la guerra si è trasformata in quella macelleria che (non) vediamo, con il rischio crescente di un drammatico salto di scala. Viene in mente il vecchio Clausewitz che giustamente ammoniva: «la guerra è un atto di forza, all’impiego della quale non esistono limiti».

La guerra ideologica. A partire da un saggio di Michele Prospero

Le radici dei conflitti del nuovo secolo vanno ricercate nella “nuova dislocazione dei rapporti di forza” a livello mondiale; per questa ragione è necessario negoziare un allargamento della governance globale. E abbandonare l’ideologia idealistico-democratica che supporta il progetto unipolare americano.

“Anti-antifascismo”, per riscrivere il futuro

Il progetto delle destre continua a essere il passaggio dalla democrazia progressiva alla democrazia conservativa. Un disegno che si inquadra in un’interpretazione subalterna dell’atlantismo e in una declinazione miope dell’interesse nazionale

America corrotta, pianeta infetto

Al centro dell’analisi di Caracciolo c’è l’effetto destabilizzante dell’Antimpero americano e del suo alter-ego: l’Antieuropa. Ma per comprendere questa situazione sono sufficienti le spiegazioni di ordine etico e psicologico? O la dismisura è in realtà un portato necessario dei processi di globalizzazione?

L’analisi. Il 25 settembre della sinistra, una disfatta autoinflitta

La destra ha vinto ma non ha sfondato. Il dato elettorale e la ridottissima rappresentanza parlamentare sono il prodotto della secessione della sinistra dai ceti popolari e dei ceti popolari dalla politica, il cui risultato più visibile è l’astensionismo di massa.