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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Donato Caporalini

Dentro il Kaos, oltre il Kaos

Esiste – è pensabile, è realisticamente percorribile – una via alternativa alla guerra? Siamo ancora in tempo a invertire la corrente che ci trascina nell’abisso e nel “nulla eterno” del mondo dell’IA? Nel “Kaos” nel senso magistralmente illustrato nelle due lezioni d’autore di Massimo Cacciari e Roberto Esposito che abbiamo ricavato dal loro ultimo libro. Rispondere in modo non velleitario a questi interrogativi richiede innanzitutto un rigoroso esercizio di realismo.

Il metodo Trump. La grammatica della violenza

Ripubblichiamo il contributo di Donato Caporalini (“Democrazia di guerra”) sulla guerra di civiltà che si è aperta nel campo occidentale. Con un post scriptum su come la grammatica della violenza sta cambiando le forme del conflitto. Il metodo Trump avrà successo solo con le semicolonie europee.

Democrazia di guerra

Si può rispondere alla crisi delle relazioni euroatlantiche dotandosi di una forza militare propria senza disporre di un potere politico legittimato, di una politica fiscale, di una politica estera? Chi lo pensa, ignora la profondità di ciò che sta accadendo: una guerra di civiltà entro il campo occidentale.

Elegia della destra americana

Hillbilly Elegy può ancora essere utile per capire dove si sia originata l’estraneità culturale tra una parte della sinistra e una parte della classe lavoratrice e, correlativamente, a comprendere che cosa sta avvenendo nel rapporto tra la destra che si radicalizza e le classi popolari.

La Palestina in testa

La Palestina è una Storia che ritorna, un passato che non passa. L’ultimo esempio di colonialismo di insediamento, pulizia etnica e apartheid su vasta scala. Nessuno di noi sarà davvero libero finché non faremo davvero i conti con il colonialismo e il razzismo

Perché disumanizziamo?

Contro l’umano che disumanizza. L’uomo è il prodotto di se stesso, delle condizioni nelle quali è posto e degli strumenti e delle istituzioni sociali che produce e dalle quali è prodotto. E quindi la sua umanità è sempre in crisi, è sempre una ri-conquista.

E oggi? C’è ancora domani

Questa non è una recensione. C’è ancora domani, il film di Paola Cortellesi, è un’opera politica nel senso più autentico e più nobile del termine. La vicenda narrata ha mosso nell’animo degli spettatori qualcosa di profondo e di vitale, un sentimento individuale e collettivo di libertà e di emancipazione.

Se il capitalismo ha i secoli contati siamo spacciati!

Si può uscire dalla crisi ambientale senza recuperare la prospettiva socialista? L’ecosocialismo è un discorso oggi minoritario, ma forse ineludibile. Un libro recente di Kohei Saito sull’ecosocialismo di Marx riapre il dibattito. Se “il capitalismo ha i secoli contati” allora non c’è speranza, perché l’ecosistema non può attendere tanto.

“Piano Mattei” e neocolonialismo

Il libro di Gustavo Gozzi, “Eredità coloniale e costruzione dell’Europa”, uno strumento prezioso per ricostruire la trama e l’ordito con i quali sono state intrecciate le politiche occidentali verso l’Africa. La stessa trama e lo stesso ordito che sottostanno al “Piano Mattei”.

L’amico americano

la guerra si è trasformata in quella macelleria che (non) vediamo, con il rischio crescente di un drammatico salto di scala. Viene in mente il vecchio Clausewitz che giustamente ammoniva: «la guerra è un atto di forza, all’impiego della quale non esistono limiti».

La guerra ideologica. A partire da un saggio di Michele Prospero

Le radici dei conflitti del nuovo secolo vanno ricercate nella “nuova dislocazione dei rapporti di forza” a livello mondiale; per questa ragione è necessario negoziare un allargamento della governance globale. E abbandonare l’ideologia idealistico-democratica che supporta il progetto unipolare americano.

“Anti-antifascismo”, per riscrivere il futuro

Il progetto delle destre continua a essere il passaggio dalla democrazia progressiva alla democrazia conservativa. Un disegno che si inquadra in un’interpretazione subalterna dell’atlantismo e in una declinazione miope dell’interesse nazionale

America corrotta, pianeta infetto

Al centro dell’analisi di Caracciolo c’è l’effetto destabilizzante dell’Antimpero americano e del suo alter-ego: l’Antieuropa. Ma per comprendere questa situazione sono sufficienti le spiegazioni di ordine etico e psicologico? O la dismisura è in realtà un portato necessario dei processi di globalizzazione?

L’analisi. Il 25 settembre della sinistra, una disfatta autoinflitta

La destra ha vinto ma non ha sfondato. Il dato elettorale e la ridottissima rappresentanza parlamentare sono il prodotto della secessione della sinistra dai ceti popolari e dei ceti popolari dalla politica, il cui risultato più visibile è l’astensionismo di massa.

Il potere della crisi, la crisi del potere

Ian Bremmer è un autorevole politologo, fondatore della società di ricerca Eurasia Group. Il suo ultimo libro ha il merito di affrontare con un costruttivo pessimismo illuminato le minacce che incombono sul futuro globale. Un’analisi fuori dai cliché neoliberali, non priva però di limiti

L’infamia più grande

La catastrofe nucleare è il grande rimosso del nostro tempo. La più grande infamia – la distruzione della specie umana – resta, nel dibattito politico, in-fame, senza una parola che la tramandi. Innominata e innominabile.

L’eclissi della causa europea

L’Europa sta combattendo, con la fornitura delle armi e la retorica bellicista, una guerra non sua, che contraddice il suo interesse strategico e che esprime il fallimento dell’occasione storica offerta dalla fine del bipolarismo

Eccezionalismo russo e putinismo

Interroghiamo davvero questa guerra per capire come sarà il futuro dell’Europa, se e quando verrà rimossa, come sembra negli obiettivi di una parte dell’establishment americano, l’”eccezione russa”.

Lo stallo messicano

Sul New York Times dell’otto marzo, Thomas Friedman scrive di essere spaventato perché Putin non ha a disposizione nessuna “buona via d’uscita”

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