IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

La guerra dell’Oriente e gli Occidenti

Sta emergendo una faglia tra economie orientali ed occidentali e un’ulteriore faglia tra il trend dell’economia americana e quella europea. Le ragioni congiunturali e quelle strutturali: la tela cinese e gli errori dell’Occidente.

Guerra e sanzioni

La quarta ragione affonda, invece, le radici tutte nel tempo attuale: quello della guerra, delle sanzioni e della loro conseguenza. Come è noto le sanzioni sono efficaci alla condizione che la comunità internazionale sia in grado di chiudere in un “recinto”, isolandolo, il Paese sanzionato. Ma nel caso specifico della Russia il recinto è stato invece chiuso solo ad occidente, rimanendo aperto ad oriente e verso il sud del mondo. La conseguenza è stata che la Russia abbia semplicemente cambiato “il portafoglio clienti” verso i Paesi ad est e non più ad ovest. L’antica esperienza di Kissinger aveva più volte ammonito gli Stati Uniti di non fare il tragico errore di far saldare un blocco di interessi tra la Russia e la Cina. Invece è quanto accaduto. Lo spostamento economico della Russia ad oriente rappresenta un aggancio di interessi con la Cina, forte sia dal punto di vista industriale che geopolitico. Industriale perché economie in grande espansione come quella cinese (e indiana) hanno bisogno di poter contare su una fornitura costante di materie prime energetiche e a buon prezzo (i contratti di fornitura per 3000 mgw di gas con la Cina siglato a luglio e quello per 1800 con l’India ad agosto sono stati siglati con un prezzo del gas con uno sconto del 35% rispetto a quello venduto ad occidente).
Ma ancora di più sta in una saldatura di interessi geopolitici poiché una Russia integrata ad oriente dove si condensano le più alte quote di Pil e di densità di popolazione e di mercati, significa anche il consolidamento di un mondo non più subordinato agli interessi e ai valori occidentali e americani, bensì multipolare. Certo lo scarto ancora esistente tra capacità di innovazione industriale e di sapere stratificato scientifico e militare, è significativamente ancora in mano agli Stati Uniti, ma le tendenze in atto rappresentano un colpo di maglio pesantissimo a quella antica e consolidata supremazia, di cui la guerra in Ucraina ne è stato il detonatore.

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