IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Le togliattiane lezioni sul Fascismo

L’introduzione di Piero Di Siena ad una riedizione del 2019 delle perspicue lezioni di Togliatti. Il fascismo come regime reazionario di massa, ma anche un’analisi delle contraddizioni del regime. Una lezione di metodo, utile anche oggi.

Analogie e differenze con l’oggi

Perché, dunque, dopo un così ampio e accurato lavoro storiografico che copre i decenni riproporre ora, dopo cinquanta anni, la prima edizione delle lezioni sul fascismo e la prefazione di Ernesto Ragionieri? Per la funzione che questa pubblicazione ebbe all’epoca in cui vide la luce, e per la lezione che si può trarre per l’oggi.
Quella edizione, infatti, si colloca nel pieno di un passaggio d’epoca nella storia del nostro Paese e in quella mondiale, simile per portata e profondità a quella che da un decennio, dopo la crisi del 2007, stiamo attraversando. Tra il 1968 e il 1970, infatti, per reazione all’onda dei movimenti che sconvolgono dalle fondamenta gli equilibri emersi nel secondo dopoguerra, si gettano le basi di quella rivoluzione neoconservatrice che segnerà i tratti del quarantennio successivo. Entrano in crisi sia i rapporti tra politica e società, tra lo Stato e le masse, che caratterizzano l’assetto delle democrazie occidentali, sia quelli che segnano le società nate dall’estensione del modello sovietico su scala mondiale dopo gli accordi di Yalta e la vittoria della rivoluzione guidata dal Partito comunista in Cina nel 1948.
In Italia in particolare l’analisi del fascismo e del regime che si costruì attorno alla sua presa del potere diventa la ricerca delle origini di quel rapporto tra Stato e masse organizzate che, sul terreno democratico, caratterizzerà poi i trenta anni successivi alla seconda guerra mondiale, in quella che Scoppola chiamerà la Repubblica dei partiti . In questa direzione erano, del resto, già orientati gli studi di Renzo De Felice e della sua scuola, spesso in aperta polemica con la storiografia sul fascismo che si ispirava alla Resistenza. La distinzione, infatti, tra fascismo come “movimento” e fascismo come “regime”, e la sottolineatura del “consenso” che aveva circondato il regime diventano i tratti peculiari di una nuova e aggiornata analisi.

Una lezione di metodo sul rapporto tra masse e politica

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