IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

L’Italia sarà quel che il Mezzogiorno sarà, di Francesco Barbagallo

La questione meridionale è nata insieme all'Italia, quindi sono gemelle e non si sono mai separate. Solo la riscoperta della centralità strategica del Mezzogiorno può risollevare l’Italia dal suo declino. L’inconsistenza e l'inadeguatezza della classe dirigente esprimono il degrado politico culturale di una gran parte del paese

La centralità del Mezzogiorno nella storia dell’Italia unita non è stata una invenzione dei meridionalisti, tanto meno dei meridionali, spesso distratti da lamenti e nostalgie infondate. Non per caso il Sud fu al centro della politica nazionale per tutto il quindicennio del dopoguerra, che vide l’Italia emergere dalla disfatta nazionale e ascendere tra i paesi più sviluppati del mondo. Soltanto un’Italia unita da Nord a Sud può aspirare svolgere nel mondo ruolo un adeguato alla sua tradizione culturale e differente della sua inconsistenza politica pre-unitaria. Basta conoscere la Storia d’Italia per esserne convinti. Ma chi conosce e chi fa conoscere oggi in Italia la storia plurimillenaria di questo paese?

Le occasioni possibili per il Mezzogiorno e per l’Italia

L’Italia e in particolare il Mezzogiorno sono stati per millenni un crocevia di popoli che scendevano dall’Europa o venivano dal Mediterraneo. Dopo il lungo predominio delle rotte atlantiche, che segna l’inizio del mondo moderno, l’espansione attuale delle potenze asiatiche ha dato una nuova centralità al bacino del Mediterraneo e anche per questa via può favorire nuovi processi di trasformazione. L’internazionalizzazione dei sistemi economici e l’integrazione crescente dei mercati richiedono sempre più efficienti sistemi di comunicazione. La collocazione geografica del Mezzogiorno al centro del Mediterraneo, che era stata un elemento negativo riguardo all’industrializzazione di fine Ottocento per la distanza dall’Europa, rappresenta oggi un’occasione importante di sviluppo, se si riuscirà a fornire efficienti infrastrutture di trasporto e di servizi adeguate all’incremento dei traffici e alla mobilità delle merci e delle persone. Nell’ultimo quindicennio il contributo statale alla creazione delle opere per le varie modalità di trasporto al Sud è stato quasi nullo. Ne risulta un forte deficit specie riguardo alle connessioni tra le diverse modalità (strade, ferrovie, porti aeroporti) che impedisce nel mezzogiorno lo sviluppo della moderna logistica, intesa come integrazione dei diversi servizi di trasporto. Sarebbe utile concentrare su progetti di sviluppo di questa portata i contributi finanziari europei e nazionali, piuttosto che disperderli a pioggia per interventi di scarso o nullo rilievo. Ma nell’attuale dibattito politico-culturale italiano questi problemi non destano sufficiente interesse. (…)

Vuoi ricevere la nostra newsletter?

Privacy *

Newsletter

Privacy *

Ultimi articoli pubblicati