IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Questione morale e crisi politica. L’intervista a Berlinguer di Scalfari

I partiti hanno degenerato e questa è l’origine dei malanni d’Italia. Oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile

Che oggi, comunque, voi avete abbandonato addirittura in contrasto con una parte del movimento sindacalo e dello stesso Lama.

«Favole. Oggi noi respingiamo – in pieno accordo con il movimento sindacale – l’idea che l’inflazione sia dovuta unicamente al costo del lavoro e che il costo del lavoro sia principalmente dovuto alla scala mobile. È diventata una vera ossessione questa della scala mobile, dietro la quale la classe dirigente tradizionale nasconde la sua impotenza a dominare la crisi.»

L’inflazione avrà pure delle cause, non cade dal cielo….

«Certo che ce l’ha. E la prima viene dal dollaro. Un dollaro a 1200 lire, mentre appena pochi mesi fa non raggiungeva le 800 lire, quanti punti di inflazione introduce nel sistema? Di quanto aumenta il costo di tutte le importazioni e in particolare del petrolio? È un aumento di quasi il 50 per cento, un fenomeno di dimensioni enormi. Il vertice di Ottawa anche da questo punto di vista è stato un fallimento: ma direi che è stato un fallimento da tutti i punti di vista. E poi abbiamo in Italia una bilancia agricolo-alimentare terribilmente deficitaria, ma non si è fatto e non si fa quasi nulla per trasformare e sviluppare l’agricoltura. Infine, la spesa pubblica: un cancro che divora le risorse del paese in mille odi, con mille sprechi, a favore di mille clientele.»

Lei è favorevole ad un taglio radicale della spesa?

«Sì, ma credo sia indispensabile farlo in modo progressivo e selezionato.»

In quali settori andrebbe realizzato il taglio?

«In buona parte va fatto anche nelle spese previdenziale e per la sanità. Allo stato attuale è insensato che l’assistenza medica sia stata resa di colpo gratuita per tutti gli italiani (dopo di che si ritorna a un ticket applicato indiscriminatamente!). Sia gratuita, e con servizi efficienti per le fasce di reddito inferiori e medio inferiori. Gli altri contribuiscano in ragione del loro reddito. Ma devono anche essere combattute e liquidate le baronie e le clientele dei “pirati della salute”, che portano a sprechi enormi e alimentano insopportabili discriminazioni. Lo stesso criterio dovrebbe valere per tutta la politica previdenziale, per le tariffe, per la politica fiscale.»

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