IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

America corrotta, pianeta infetto

Al centro dell’analisi di Caracciolo c’è l’effetto destabilizzante dell’Antimpero americano e del suo alter-ego: l’Antieuropa. Ma per comprendere questa situazione sono sufficienti le spiegazioni di ordine etico e psicologico? O la dismisura è in realtà un portato necessario dei processi di globalizzazione?

Alle origini del dis-ordine. La dismisura necessaria

Si fa presto a dire misura. I greci, che pure avevano esaltato questa virtù come fondamento della buona vita individuale e collettiva – tanto da iscriverla, meden ágan, come massima sul tempio di Delfi – , sapevano bene quanto fosse difficile praticarla. (Poi Nietzsche spiegherà gli oscuri intrecci che la collegano alla volontà di potenza). Il problema, infatti, è che la misura non è soltanto il risultato di una disciplina interiore, ma dipende anche dal contesto e dall’organizzazione politica in senso lato, come aveva giustamente intuito Aristotele. Che infatti prescriveva la mesotes sia alla pòlis che all’amministrazione dell’oikos. Ma tra il progettare e il fare – direbbe Caracciolo – c’è di mezzo la realtà, o la storia, che è lo stesso. Come ben si può notare quando Alcibiade spinge Atene verso l’avventura siracusana. Non una follia senza senso, come si vorrebbe sentenziare conoscendone l’esito disastroso, ma una dismisura necessaria per un impero talassocratico come quello ateniese, posto di fronte all’alternativa tra il declino di fronte alla potenza emergente (con la conseguente rovina per proprio sistema economico e sociale) o l’azzardo bellico.
Nel corso del XX secolo gli Stati Uniti si sono trovati tre volte di fronte alla scelta tra il ritornare entro i propri confini continentali o assumersi i rischi della protezione globale in cambio dei relativi vantaggi. Dopo la prima guerra mondiale hanno optato per la prima soluzione, e si è visto come è andata a finire. Negli altri due casi hanno fatto un’altra scelta: conservare il primato conquistato con la vittoria, non rimettere in discussione l’american way of life, e quindi lottare per estendere e conservare oltre l’Atlantico e il Pacifico la catena di controllo militare ed economico. La prima volta è stato dopo la fine della seconda guerra mondiale. La seconda dopo la fine della guerra fredda. Con una differenza fondamentale: nel primo caso esisteva un limite (limes) esterno, oggettivo al potere americano che obbligava l’adozione di un approccio misurato: l’Urss. Nel secondo caso, invece, complice quello che Caracciolo definisce il suicidio dell’Urss, nessun ostacolo si opponeva alla potenza unica e alla sua espansione planetaria.

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