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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Con il No, Oltre il No.

“Con il No, Oltre il No”. Una Costituzione progressiva, una Carta programma fondamentale dell’Italia e degli italiani, una Costituzione in cammino: da attuare, implementare e, ancor più, da sviluppare. Romanzo popolare, come amava dire Giuseppe Cotturri. Solo così la coalizione costituzionale auspicata da Enrico Rossi non vivrà come mero cartello elettorale.

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Magyar, dalla tragedia alla farsa

Il lungo ciclo di Viktor Orbán viene messo in discussione e la figura emergente di Péter Magyar viene presentata come alternativa credibile. Ed è proprio qui che emerge uno degli errori politici più evidenti del campo progressista europeo.

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Neoliberalismo totalitario. Che fare?

L’errore peggiore è sottovalutare la capacità del neoliberalismo di penetrare nelle anime. Ma è un errore anche sopravvalutarne la forza. Il neoliberalismo è sfociato oggi in un regime di guerra permanente. Una versione securitaria e autoritaria: evidentemente contestata e contestabile.

Ma dov’è finito il pensiero critico?

Per Gaetano Azzariti l’afonia del pensiero critico non è la conseguenza inevitabile della fine delle “grandi narrazioni”. Ma il frutto di un rifiuto a fare i conti con il momento istituzionale. Sul banco degli imputati: l’operaismo di Mario Tronti, il pensiero della differenza, l’uso alternativo del diritto. Ne pubblichiamo un denso estratto.

Diversamente critico. La filosofia della praxis di Tronti

Contro il positivismo assoluto, oltre-Gramsci. Stare nella contingenza, liberi dalla contingenza. Collocarsi lontano da questo presente e dal mondo che stancamente si aggrappa ad esso. Ma per comprendere la cruciale importanza di Tronti per il pensiero critico occorre, innanzitutto, storicizzarne l’operaismo.

Amato popolo, in divergente accordo con Azzariti

Vita, politica e diritto. Perché? Perché sentiamo a pelle che da troppo tempo le nostre vite si sono separate dalla politica e dal diritto. E che la politica e il diritto si sono separate dalla vita dei popoli. Come plasticamente mostrano, ancora in queste ore, le plateali violazioni del diritto internazionale e la rassegnazione delle classi dirigenti di fronte allo spettacolo della guerra.

Critica del pensiero e pensiero critico

Dove sono finiti gli intellettuali? Cantaro e Azzariti rispondono da punti di osservazione diversi. Da una parte il “sacro che manca”, nell’ accezione pasoliniana; dall’altra i limiti del “pensiero critico”. Radicale in entrambi è la distanza dal razionalismo dogmatico del neoliberalismo.

Non bastano le armi della critica

Non basta dire No allo smantellamento dei diritti, all’attacco alla separazione dei poteri, alla costruzione di un regime personalistico. Occorre soprattutto rilanciare, sul terreno di una radicale innovazione, una riforma costituzionale alternativa a quella voluta dalle destre post-fasciste.