web magazine di
cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

UE ancora chiacchiere e distintivo?

Come sarà il mondo del multipolarismo e delle sfere d’influenza? Come dimostrano i casi del Venezuela e della Groenlandia – senza dimenticare Gaza e la Palestina, oggetto di un’oscena colonizzazione – sarà un mondo “brutale e sgradevole”. Se ne stanno rendendo conto i paesi europei? Che sono destinati a pagare sempre di più, non solo economicamente, ma anche in termini di sovranità, i costi della ristrutturazione dell’Impero.

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C’era una volta la deterrenza nucleare. E ora?

Il 5 febbraio 2026 resterà come una data spartiacque. Infatti, in questa data è ufficialmente venuto meno l’ultimo grande accordo di controllo nucleare tra Russia e Stati Uniti, il trattato New START, siglato nel 2010 e pensato per regolare e contenere i rispettivi arsenali strategici. La sua scadenza non è solo la fine di un accordo: è il simbolo di un ordine mondiale che si sta disfacendo.

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Trumpismo, malattia senile dell’americanismo?

Oltre gli stereotipi. L’Occidente non c’è più, la Nato è un cadavere vivente, non c’è più neanche l’Impero americano. Tra le tante implicazioni, una è evidente: l’Europa dovrà fare da sola. Non l’Unione: non ne ha la struttura. È tempo di pensare finalmente l’Europa come realtà politica.

Ossessione per il possesso, il neomercantilismo statunitense

Il ricorso ai dazi e l’azione militare in Venezuela hanno una dichiarata coloritura neomercantilistica. Anche in Groenlandia il motore dell’attivismo trumpiano è il controllo diretto di risorse naturali considerate strategiche. Una strategia di carattere apertamente vetero-colonialista.

Reagire a Trump. Un ponte tra Europa e Brics

In un mondo che pericolosamente torna alla logica delle “sfere d’influenza”, l’Europa dovrebbe intrecciare un dialogo costruttivo con i BRICS. Non tanto per adesione ideologica, quanto per una scelta di razionalità politica in favore di un multilateralismo trasformativo. La lezione di Lula.

Stati Uniti-Cina, due immagini del mondo

Contro la pretesa egemonica statunitense, la Cina promuove un nuovo multilateralismo incentrato su una profonda riforma dell’ONU per dare maggior spazio ai paesi del Sud del mondo e realizzare così un ordine internazionale più giusto ed equo.

Cosa cambia per l’Africa nel nuovo ordine internazionale?

Il continente africano rischia di diventare una moneta di scambio tra Washington e Pechino per limitare la presenza di altre potenze “ingombranti”. L’Africa deve unirsi. Non può continuare a fungere da serbatoio di risorse da cui attingono le multinazionali del mondo.

L’Unione europea sul piede di guerra

L’obiettivo della difesa comune europea si è risolto in un keynesismo militare e un riarmo su base nazionale. La “tragicommedia” della Groenlandia potrebbe offrire l’occasione per un ripensamento radicale del rapporto tra Europa e NATO?