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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Religioni dell’energia. Energia delle religioni

Le più importanti crisi geopolitiche degli ultimi decenni hanno riguardato aree strategiche per la produzione e per il transito di petrolio e gas. Dall’America-Latina allo spazio euroasiatico, fino al Medio Oriente, il controllo delle risorse e delle rotte energetiche continua ad essere uno dei principali fondamenti della potenza delle nazioni (e degli imperi) e dell’emergente mondo “multipolare”.

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Sette tesi sulla crisi della politica

Il cosiddetto fenomeno Vannacci rappresenta uno degli effetti della crisi antropologica che attraversa l’Italia e l’Occidente nel suo insieme. La sua forza risiede nella capacità di dare forma politica a un disagio già largamente diffuso, di offrire un nome e una direzione a qualcosa che esisteva prima di lui e che continuerà a esistere dopo.

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La nuova guerra fredda tra Stato fossile e Stato elettrico

La transizione energetica si pone come terreno decisivo della competizione geopolitica. Se la strategia americana è centrata su fonti fossili, petrodollaro e “energy dominance”, quella cinese è fondata su pianificazione industriale, tecnologie verdi e autonomia tecnologica.

Recenti tendenze dell’energia e del clima a livello mondiale

Eventi metereologici estremi, imprese fossili, energie rinnovabili, l’ascesa dell’età dell’elettricità. La salvezza del pianeta è irta di gravi interrogativi, anche se crescono strumenti e tecnologie per farvi fronte. Mentre la gran parte dei paesi del Sud del mondo investe nel settore delle energie rinnovabili.

Russia. L’arma energetica al tempo della multipolarità asimmetrica

L’arma energetica russa è stata costretta a cambiare bersaglio, e nel farlo ha cambiato “padrone”. Mosca impugnava una leva, oggi stringe una corda che la lega. Si può osservare il presente attraverso la figura dell’egemone ferito. È una chiave efficace, ma resta monca se non le si affianca il suo rovescio.

Religioni, guerre, energia. Una miscela esplosiva

La miscela di religione senza trascendenza esploderà. Lo sta già facendo, ci siamo in mezzo. Il peggio verrà. Forse è l’unica possibile condizione del meglio, se proprio si vuole essere ottimisti. Ma c’è una soddisfazione non piccola che nessuno può toglierci (per ora). Quella di dire di no. In direzione ostinata e contraria.

Nucleare? No grazie

Il governo preferisce una tecnologia che ci rende dipendenti, invece che puntare sulla sovranità energetica, le rinnovabili. Dall’uranio, che non abbiamo, non potremmo mai affrancarci, mentre possiamo mettere in campo un forte impegno di ricerca in soluzioni di accumulo alternative che si affianchino a quello elettrochimico.

Il rilancio del nucleare italiano tra potere e propaganda

La legge sul “nucleare sostenibile” ignora due referendum abrogativi. Una mossa politica che maschera il fallimento sulle rinnovabili e serve interessi finanziari e oligarchici. L’alternativa è il rilancio deciso delle energie rinnovabili, comprensive dell’idroelettrico e geotermico.