IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Le cose e le parole

Guerra e sostenibilità alimentare globale

La fame non è una calamità naturale, ma la conseguenza dell’ascesa di un paradigma produttivistico applicato all’agricoltura che ha generato malnutrizione, molteplici esternalità negative, amplificate dal cambiamento climatico

La Russia affama il mondo?

La Russia affama il mondo è’ il grido di battaglia di Ursula von der Leyen. C’è ora un concreto rischio di fame e di carestia, dicono a Bruxelles. E prima non c’era?

Morire in vita

In guerra si tratta di uccidere, le parole più oneste mai dette sul ‘tema’. C’è qualcosa di più orribile? Sì, morire di fame. A causa della guerra, ma non solo. La fame attanagliava già prima tanti Paesi nella fascia nordafricana e in Asia.

La pace tra messianismo e funzionalismo dell’UE

La pace evocata da Draghi e quella di Mattarella hanno un senso profondamente diverso: possono occultare o disvelare l’esigenza di scegliere se fiancheggiare o contrastare l’unipolarismo statunitense al tramonto

L’eclissi della causa europea

L’Europa sta combattendo, con la fornitura delle armi e la retorica bellicista, una guerra non sua, che contraddice il suo interesse strategico e che esprime il fallimento dell’occasione storica offerta dalla fine del bipolarismo

Sull’economia post-sovietica, una testimonianza

Due scene. Da una parte, Eltsin chiama a raccolta gli esperti statunitensi. Dall’altra, un altro film: alti burocrati, avventurieri, contrabbandieri che si impadroniscono a costo zero dei gangli vitali dell’economia

Le due Europe dei diritti dinanzi alla Russia di Putin

L’illusione di fare entrare nel mondo post-moderno dei diritti umani i cittadini dell’Europa orientale si è infranta contro la profondità della storia abilmente trasfigurata da Putin e superficialmente ignorata dalle élite europee occidentali, sulla scia di quelle statunitensi.

Come sarà il dopo Putin?

L’esito del conflitto in corso sarà determinante nel dettare il timing politico della Russia di domani. Al netto di colpi di scena, la transizione ci sarà ma sarà lenta e altamente istituzionalizzata.

Atomica e “pace perpetua”

Siamo ancora in un mondo governato dalla Carta delle Nazioni Unite? Ci orientiamo ancora tutti su quell’altra bussola guadagnata tempo fa per navigare nel nostro tempo?