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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Numero 27 – Marzo 2025

Europa. Morire per rinascere

“Morire per risorgere”. Al contrario, Von der Leyen pretende di “rinascere” – via (forse) guerra commerciale agli Usa – senza prima “morire”. L’Unione sta facendo ciò che sa fare meglio, fuggire in avanti con operazioni di marketing. A partire dal ReArm Europe.

La mossa del cavallo, aprire ai Brics

La guerra commerciale scatenata da Donald Trump non ha risparmiato nessuno, colpendo tanto gli avversari quanto storici alleati come l’Unione europea, il Giappone, La Corea del Sud e Taiwan. Questa offensiva ha spinto alcuni osservatori a profetizzare la fine della “globalizzazione”, il tramonto del dollaro e, persino, il collasso del capitalismo stesso. Temiamo si tratti di Wishfull thinking.

Democrazia di guerra

Si può rispondere alla crisi delle relazioni euroatlantiche dotandosi di una forza militare propria senza disporre di un potere politico legittimato, di una politica fiscale, di una politica estera? Chi lo pensa, ignora la profondità di ciò che sta accadendo: una guerra di civiltà entro il campo occidentale.

La nuova bolla finanziaria del riarmo

Polizze, conti deposito, cartolarizzazioni, riduzioni fiscali. Il riarmo europeo finanzia ben poco l’Ue, anche perché oltre la metà si traduce in acquisti di armi prodotte negli Usa. La nuova economia violenterà il Welfare e coltiverà odi nazionalistici destinati a distruggere il senso di convivenza collettiva.

Aziende tecnologiche e politica, da Zuckerberg a Musk

Dietro il cambio di paradigma delle big tech c’è il declino Usa e l’ascesa della Cina. L’Unione europea sta facendo ciò che sa fare meglio, fuggire in avanti con operazioni di marketing. A partire dal Rearm Europe, simbolo dell’assenza di una politica di difesa europea.

L’Unione contro tutti, l’Unione contro sé stessa

Le “armi” europee (auto, chimica, meccanica) per combattere i colossi mondiali appaiono spuntate, mentre nel “settore” dell’IA la nostra presenza è residuale. I dazi affievoliscono la capacità esportatrice dell’Ue. L’alternativa al bellicismo? Negoziare con Pechino un trattato su commercio e investimenti.

Chi è il nemico?

Si chiede Mario Draghi, senza rispondere. E senza neppure un cenno di autocritica propone di affidarci all’innovazione tecnologica al servizio della difesa militare. Lo spartito è sempre lo stesso, non c’è alternativa. Ieri alle politiche di austerità oggi (anche) al ReArm Europe.

L’Europa ieri, oggi, domani

È tempo di un sano e impietoso esame dei tanti lati oscuri della storia dell’Unione, preludio indispensabile per una azione politica autonoma. Ogni riferimento alla Cina e al nascente universo dei Brics è voluto. Tutto il resto è noia, peggio complicità.

L’Europa nel trilemma dell’immigrazione: sicurezza, economia e diritti

Anziché assecondare i governi nazionali nell’appiattimento della questione migratoria su quella securitaria e nell’appalto dei flussi alle “democrature” esterne, l’UE dovrebbe armonizzare le politiche migratorie in coerenza con quelle demografiche, del mercato del lavoro e della tutela dei diritti.

Romania tra stato di diritto e democrazia

La Corte costituzionale romena ha annullato il primo turno delle elezioni presidenziali, invocando la responsabilità dello Stato di tutelare il processo elettorale da attacchi algoritmici. Ma non è chiaro il nesso causale tra le azioni di Georgescu e la volontà degli elettori.

L’ideologia della guerra, 1914 e oggi

I grandi intellettuali tedeschi, da Weber a Mann, da Spengler a Heidegger, interpretano la Prima guerra mondiale come uno scontro tra contrapposti ideali e visioni del mondo, una guerra di civiltà. Il libro di Domenico Losurdo fa emergere inquietanti paralleli con il presente.

L’Europa, cultura e barbarie

Se l’Europa occidentale è stata il focolaio della dominazione barbara sul mondo, essa è stata anche il focolaio delle idee emancipatrici, come quelle dei diritti dell’uomo e della cittadinanza, grazie allo sviluppo dell’umanesimo. La lezione di Edgar Morin.

L’antieuropeismo americano, secondo Caracciolo

Le radici dell’antieuropeismo americano e dell’europeismo antieuropeo ne “La fine della pace”. La sacralizzazione di un’Europa utopica quale controcanto d’accompagnamento dell’egemonia americana sul Vecchio continente.

In divergente accordo con Lucio Caraccolo

L’oblio dell’Olocausto, del colonialismo, della società giusta e ora anche quello della pace. L’incipit della relazione di Antonio Cantaro su Le politiche della memoria delle istituzioni dell’Unione tenuta il 12 marzo al convegno su “L’Europa in transizione”.

C’era una volta l’egemonia, borghese

Il Progetto giuridico, il più acuto libro di storiografia filosofica e giuridica dell’ultimo mezzo secolo è stato presentato ad Urbino, alla presenza dell’autore, Pietro Costa, con interventi di Antonio Cantaro, Federico Losurdo, Antonio De Simone e Stefano Visentin

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