web magazine di
cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

web magazine di cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Lezioni d’autore

Le Res Novae del nostro tempo

Pubblichiamo uno stralcio dell’introduzione dell’Enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”. Dietro le nitide parole le inquiete domande di tutti noi: dove stiamo andando? Verso quale meta desideriamo orientarci come comunità umana e come popoli?

L’adolescenza della tecnologia, Dario Amodei

Il CEO di Anthropic ha lanciato l’allarme sui rischi esistenziali che un progresso incontrollato dell’IA comporta per l’umanità: dall’uso militare alle dipendenze digitali, dalla distruzione di posti di lavoro alla concentrazione estrema della ricchezza.

Signora Meloni, Mattei preso sul serio

Il 10 giugno 1960 Enrico Mattei firma un accordo con il governo tunisino per la costruzione di un impianto petrolifero. Questi sono gli appunti preparati per il discorso che doveva tenere a Tunisi, un discorso mai pronunciato…

Energia. Gli errori strategici dell’UE

In poco meno di cento pagine Alessandro Volpi, con la consueta chiarezza, spiega le ragioni del disastro energetico europeo, con i suoi riflessi drammatici sul nostro Paese, e cosa è possibile fare per uscire da una simile situazione.

Guerra aerea e geometria della violenza bellica

La conquista dell’aria non è stata solo una grandiosa impresa scientifica e tecnologica, ma ha avuto effetti altrettanto rilevanti sulla dimensione bellica. La verticalizzazione della forza ha determinato una rivoluzione in campo militare e ha generato una violenza tanto inedita quanto devastante.

Senza Nomos, il tramonto degli Imperi

Nel libro “Kaos” Massimo Cacciari sostiene che la Tecnica ha unificato il pianeta ma non ha prodotto alcun ordine politico comune: i “grandi spazi” tornano a fronteggiarsi. Finita la teologia politica, resta il Kratos nudo. Senza un nuovo Nomos della terra, il “giudizio” rischia di arrivare nella forma della catastrofe.

Geopolitica e metafisica

Nel libro Kaos Roberto Esposito riporta in auge una concezione critica della geopolitica. Il pianeta torna a ripartirsi in grandi spazi, ma senza un nomos ordinante: l’economia, il diritto, la morale, e la tecnica non bastano a sostituire la politica. La geopolitica può tornare a essere pensiero istituente: non culto della forza, ma arte di dare forma alla terra.

Il momento della guerra

La globalizzazione capitalista deregolata crea squilibri internazionali che alla fine sfociano in una reazione protezionista, unilaterale e violenta. Tornare al liberismo significa ignorare che esso è all’ origine delle minacce apocalittiche che sono sopra le nostre teste.

La guerra è “finita”, le guerre non sono morte

Le guerre oggi prosperano nella forma di stati di violenza molecolari, ineluttabili. Questa è la ragione dell’inadeguatezza dell’attuale ordinamento internazionale che, abbandonato il posto di comando, insegue il caos. Le nuove guerre non sono la continuazione della politica con altri mezzi. Viviamo nell’epoca della potenza sfrenata della tecno-economia, idolo sul cui altare assistiamo al diffondersi di indicibili massacri nei più diversi angoli della Terra: guerre totalmente impolitiche.

Come può rinascere il marxismo occidentale

In un libro tradotto in molte lingue, Domenico Losurdo denunciava la scomunica inflitta dal marxismo occidentale a quello orientale. L’abbandono di ogni atteggiamento dottrinario e la disponibilità a misurarsi con il proprio tempo sono la condizione necessaria perché il marxismo possa rinascere in Occidente.

Disperate speranze

In uno scritto, dall’equivocato titolo “disperate speranze”, Mario Tronti torna sui fondamenti del suo pensiero diversamente critico. Per parlare dell’altro ieri e del dopodomani. Di “come abbattere i potenti”, di “come innalzare gli umili”. Ecco il politico. Un lungo estratto: lunghi, prepotenti, illuminanti, passaggi.

Il collasso dell’ordine internazionale

Perché il diritto internazionale liberale ha fallito? Alessandro Colombo nel suo ultimo libro “Il suicidio della pace” argomenta che la condizione attuale sia figlia delle forzature, delle amnesie e degli errori che tale ordine ha accumulato fin dalla sua fondazione.

Occidente ultimo atto

Nel suo ultimo libro “Il porcospino d’acciaio” Luciano Canfora denuncia come la parola Occidente sia servita per imbellettare la politica di potenza, facendo intravedere i sempre ostentati “valori”. I quali, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell’Occidente armato.

L’Europa sposi il multilateralismo

L’Europa può resistere agli imperi se lascia il modello neoliberale. Per essere un’alternativa serve abbandonare la pretesa di superiorità morale e sposare il multilateralismo. Parla Giuliano Garavini, professore di Storia delle Relazioni internazionali.

Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente

Secondo Pino Arlacchi, autore di “La Cina spiegata all’Occidente” (Fazi, 2025) il sistema cinese attuale è andato oltre Marx e molto oltre Keynes. Esso non cerca né di distruggere né di “riparare” il capitalismo, ma di usarne l’immensa forza e dinamicità a scopi di benessere collettivo. Come? Per mezzo di un possesso pubblico di tutti mezzi di produzione strategici.

La destra al potere di Carlo Galli

L’ascesa delle destre al governo è un fenomeno correlato alla crisi della democrazia. Per prenderla sul serio bisogna uscire dalla contrapposizione settaria e dalla personalizzazione degradante. È questo l’intento del libro di Carlo Galli di cui pubblichiamo la presentazione svoltasi a Napoli.

Fratelli di Giorgia: filoatlantici ed eurocritici

Per Vassallo e Vignati (Fratelli di Giorgia, Il Mulino, 2023) la visione manichea di un mondo diviso tra bene e male, cardine ideologico del “conservatorismo nazionalista”, è servita a costruire l’identità della destra, ma rischia di entrare in conflitto con la difesa dell’interesse nazionale italiano.

Il declino imperfetto di Fernand Braudel

La decadenza italiana nel Seicento – una verità relativa a più ragioni e in più di un senso – si delinea in rapporto alla grandezza multiforme e nuova del Nord. Ma l’Italia non ha subito la ferita mortale della Spagna, non è caduta al piano zero della storia.

Gaza, il genocidio suicidiario di Israele

L’introduzione di Alfieri a “Il Male estremo”. E un post scriptum sulla genealogia del genocidio dei palestinesi. Il genocidio è “democratico”. Non solo la maggioranza decide chi deve essere ucciso senza limiti, ma decide cos’è questo “chi”.

Come uscire dalla crisi del neoliberalismo?

La ristrutturazione del sistema statale deve continuare in direzione di una maggiore concentrazione del potere nelle mani di una élite globalizzata, o la soluzione migliore è l’inserimento degli stati in un’architettura internazionale che rispetti la loro sovranità ? È la questione posta dall’ultimo libro di Wolfgang Streeck.

The Donald, O Guappo ‘e Cartone

Come nella proverbiale figura della commedia napoletana, Trump finge di avere un potere di cui non gode neanche all’interno della sua Amministrazione. La sua teatrale aggressività tradisce l’impotenza americana dinanzi ai nuovi equilibri del potere.

Tecnofeudalesimo. Cosa ha ucciso il capitalismo?

Nel suo ultimo libro Yanis Varoufakis disegna i confini del mutato orizzonte del capitalismo cloud delle piattaforme, sottolineandone i pericoli, ma anche suggerendo possibili rimedi per cercare di ritrovare la nostra libertà.

Trump-muskismo?

Una continuazione del neoliberismo con altri mezzi. È questa la perspicua rappresentazione che ne dà Laura Pennacchi nel suo ultimo libro “Nonostante Hobbes. Lavoro, antropologia, democrazia” (Castelvecchi, 2025). Ne pubblichiamo, con l’autorizzazione dell’autrice, alcuni stralci.

La visione capovolta di Trump sulla storia dei dazi

Secondo Michael Hudson, Trump si propone la riduzione delle imposte sul reddito dei più ricchi, sostituendole con i dazi come principale fonte di entrate governative. Ignorate sono le vere cause della deindustrializzazione americana, mentre emerge un nuovo ordine economico internazionale de-dollarizzato.

Il conservatorismo è l’altra faccia della globalizzazione

Per Marco D’Eramo, tanto più il mercato e la concorrenza sono amorali e asociali tanto più è necessario un collante extra economico. Il cosmopolitismo globalista ha bisogno del localismo territoriale; i movimenti identitari sono solo l’altra faccia della globalizzazione, l’uno non può andare senza l’altro.

Il disorientamento dell’insegnamento

Sempre meno attento ai suoi veri scopi, orfano di una «cultura dell’universale», l’insegnamento perde terreno rispetto ad altri mezzi che forniscono informazioni più rapidamente. Ma, come ricorda Alain Badiou, «il cellulare sa tutto, e quindi non conosce niente».

La testa ben fatta di Morin

La finalità dell’insegnamento è quella di far apprendere i principi generali che consentono di collegare i saperi e dargli senso. Nella lezione di Edgard Morin, la scuola deve, insomma, formare dei cittadini capaci allo stesso tempo di autonomia individuale e di integrazione sociale.

Perché studiare il latino e il greco?

Per Gramsci lo studio del latino e del greco non ha qualità taumaturgiche intrinseche. Le se impara per conoscere la civiltà dei due popoli. Si può sostituire il latino e il greco, disponendo la nuova materia in modo da ottenere risultati equivalenti di educazione generale dell’uomo.

Laudato Si’

Il degrado ambientale e il degrado umano sono intimamente connessi. I poteri economici continuano a giustificare l’attuale sistema mondiale di speculazione e di rendita finanziaria che genera effetti distruttivi sull’uomo e l’ambiente.

image_pdfimage_print