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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Numero 32 – Gennaio 2026

UE ancora chiacchiere e distintivo?

Come sarà il mondo del multipolarismo e delle sfere d’influenza? Come dimostrano i casi del Venezuela e della Groenlandia – senza dimenticare Gaza e la Palestina, oggetto di un’oscena colonizzazione – sarà un mondo “brutale e sgradevole”. Se ne stanno rendendo conto i paesi europei? Che sono destinati a pagare sempre di più, non solo economicamente, ma anche in termini di sovranità, i costi della ristrutturazione dell’Impero.

Avventurismo neoimperiale versus diritto. Che fare?

Ribattere colpo su colpo a Trump. A chi vuol rendere i forti sempre più forti e i deboli sempre più deboli. Neanche l’esausto diritto internazionale è esente da questa logica. Un’altra Europa, multinazionale e multilaterale, si batta per l’abolizione del Consiglio di sicurezza ONU. Ai simboli seguiranno i fatti.

Trumpismo, malattia senile dell’americanismo?

Oltre gli stereotipi. L’Occidente non c’è più, la Nato è un cadavere vivente, non c’è più neanche l’Impero americano. Tra le tante implicazioni, una è evidente: l’Europa dovrà fare da sola. Non l’Unione: non ne ha la struttura. È tempo di pensare finalmente l’Europa come realtà politica.

Ossessione per il possesso, il neomercantilismo statunitense

Il ricorso ai dazi e l’azione militare in Venezuela hanno una dichiarata coloritura neomercantilistica. Anche in Groenlandia il motore dell’attivismo trumpiano è il controllo diretto di risorse naturali considerate strategiche. Una strategia di carattere apertamente vetero-colonialista.

Reagire a Trump. Un ponte tra Europa e Brics

In un mondo che pericolosamente torna alla logica delle “sfere d’influenza”, l’Europa dovrebbe intrecciare un dialogo costruttivo con i BRICS. Non tanto per adesione ideologica, quanto per una scelta di razionalità politica in favore di un multilateralismo trasformativo. La lezione di Lula.

Stati Uniti-Cina, due immagini del mondo

Contro la pretesa egemonica statunitense, la Cina promuove un nuovo multilateralismo incentrato su una profonda riforma dell’ONU per dare maggior spazio ai paesi del Sud del mondo e realizzare così un ordine internazionale più giusto ed equo.

Cosa cambia per l’Africa nel nuovo ordine internazionale?

Il continente africano rischia di diventare una moneta di scambio tra Washington e Pechino per limitare la presenza di altre potenze “ingombranti”. L’Africa deve unirsi. Non può continuare a fungere da serbatoio di risorse da cui attingono le multinazionali del mondo.

L’Unione europea sul piede di guerra

L’obiettivo della difesa comune europea si è risolto in un keynesismo militare e un riarmo su base nazionale. La “tragicommedia” della Groenlandia potrebbe offrire l’occasione per un ripensamento radicale del rapporto tra Europa e NATO?

Il collasso dell’ordine internazionale

Perché il diritto internazionale liberale ha fallito? Alessandro Colombo nel suo ultimo libro “Il suicidio della pace” argomenta che la condizione attuale sia figlia delle forzature, delle amnesie e degli errori che tale ordine ha accumulato fin dalla sua fondazione.

Occidente ultimo atto

Nel suo ultimo libro “Il porcospino d’acciaio” Luciano Canfora denuncia come la parola Occidente sia servita per imbellettare la politica di potenza, facendo intravedere i sempre ostentati “valori”. I quali, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell’Occidente armato.

L’Europa sposi il multilateralismo

L’Europa può resistere agli imperi se lascia il modello neoliberale. Per essere un’alternativa serve abbandonare la pretesa di superiorità morale e sposare il multilateralismo. Parla Giuliano Garavini, professore di Storia delle Relazioni internazionali.

Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente

Secondo Pino Arlacchi, autore di “La Cina spiegata all’Occidente” (Fazi, 2025) il sistema cinese attuale è andato oltre Marx e molto oltre Keynes. Esso non cerca né di distruggere né di “riparare” il capitalismo, ma di usarne l’immensa forza e dinamicità a scopi di benessere collettivo. Come? Per mezzo di un possesso pubblico di tutti mezzi di produzione strategici.

Il governo Meloni, il ponte immaginario

«Essere nemici degli USA è pericoloso. Essere loro amici è letale», diceva Kissinger. L’Italia è stretta da un doppio vincolo esterno (Bruxelles e Washington) che ha soppiantato il vincolo costituzionale interno. Ci vuole un altro paradigma geo-storico che tenga assieme politica, storia e spazio geografico. una «lega» dei Paesi mediterranei.

L’oro di Hitler. È tempo di Europa

The Donald è l’irrefrenabile agente, la machina machinarum dei nostri giorni. È tempo d’Europa, di quei popoli che si opposero alla predazione delle riserve auree delle loro nazioni da parte del Terzo Reich. Oh Groenlandia.

Amato Popolo, a Pesaro il libro “eretico” di Antonio Cantaro

Venerdì 30 gennaio si terrà alla Biblioteca San Giovanni (16:30, Via Passeri, 102) la presentazione del libro di Antonio Cantaro (Amato Popolo. Il sacro che manca da Pasolini alla crisi delle democrazie, Bordeaux, 2025). Ne discutono Marco Savelli (Gramsci Urbino), Luigi Alfieri (filosofo politico), Oriano Giovannelli (direttore di Italiadecide), Anna Tonelli (storica).

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