IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Una sconfitta che viene da lontano

Il 25 settembre è il frutto di ciò che si è fatto e non si è fatto. Una sinistra senza radicamento sociale non sceglie chi vuole rappresentare e finisce per fare un mestiere che non è il suo. Siamo di fronte a una domanda inevasa di emancipazione, giustizia e pace dei paesi più poveri.

Ciò che è accaduto è il risultato di ciò che si è stato, di ciò che si è fatto e non si è fatto. La destra non ha stravinto contro il centro sinistra. Ha stravinto contro una assenza, un vuoto soprattutto di idee . E il centro sinistra è stato sconfitto da quel 37% di elettori che non è andato a votare. Poteva andare anche peggio. Nell’ultima settimana io stesso ho avvertito che tanti che avevano deciso di non votare, si sono poi turati il naso e hanno votato per la lista democratici e progressisti. E se non ci fossero stati i 5 stelle al sud e il terzo polo in alcuni collegi del nord, il centro destra sarebbe arrivato probabilmente alla soglia critica dei 2/3 di parlamentari. Ma non è di questo che vorrei parlare e tanto meno del PD. Il problema, a me pare, è che, non da oggi, una cultura di sinistra non c’è più, è stata dissolta. Invece l’ideologia della destra sembra diventata verbo assoluto, con in più, oggi le “verità di guerra”. Se oggi proponessi di nazionalizzare gli asset strategici del paese (se ne discute in Gran Bretagna e in Germania) o di eliminare la spesa nella sanità convenzionata a vantaggio del servizio pubblico, oppure di tornare a parlare dell’utilità sociale cui è condizionata la proprietà privata – come dice la nostra Costituzione – mi prenderebbero per matto. Eppure sono temi basici di una cultura di sinistra.

Ma c’è di più e di peggio. In un mondo sempre più piccolo la destra dei paesi capitalistici ha una visione globale, la sinistra no. Per non parlare del radicamento sociale, ovvero chi vuoi rappresentare con la tua politica, stante che non si possono tenere insieme tutti gli interessi. La destra lo sa, la sinistra no. La sintesi del tutto possiamo riassumerla nel concetto di “assenza di una cultura politica autonoma” da cui trarre le forze per battersi, che è poi la condizione di base per l’esistenza di un partito. Se non si passa per questa strettoia non è possibile una rifondazione della sinistra. Provo a sviluppare brevemente un aspetto di questo punto.

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