Il 30 settembre 2025 è stata registrata l’intervista che Radio Radicale (Giuseppe Di Leo) ha fatto ad Antonio Cantaro, Omar Chessa e Geminello Preterossi, Autori dei contributi compresi nel volume Geopolitica e Costituzione (in Diritto costituzionale, n. 1/2025, pp. 152), curato da Andrea Guazzarotti, anch’esso coinvolto nell’intervista (con ulteriori contributi di Ilenia Massa Pinto, Federico Losurdo e Marco Goldoni).
L’intervista ha rispecchiato la pluralità dialettica dei punti di vista sul rapporto tra geopolitica e costituzionalismo, un rapporto per alcuni problematico, per altri fruttuoso. L’orizzonte caotico e bellicista delle relazioni internazionali in cui siamo entrati rende urgente il superamento della dimensione astorica e funzionalista in cui anni di neoliberismo imperante avevano collocato la riflessione sul rapporto tra Costituzione, Stato e relazioni internazionali. Il rischio di passare dalla padella delle “leggi inflessibili” dell’economia alla brace di quelle altrettanto rigide della geopolitica (geo-impolitica per Antonio Cantaro) è presente e non è detto che la geopolitica, anziché restituirci finalmente la Politica come progetto, non ci porti invece in dono un’altra versione dell’immanentismo nichilista. Vale, però, la pena di affrontare la sfida a viso aperto, con gli strumenti che il costituzionalismo critico può offrirci, primo fra tutti quello del riconoscimento della necessità di rifondare su basi pluralistiche l’ordinamento internazionale.
Link all’intervista: https://www.radioradicale.it/scheda/770195/la-geopolitica-fra-stato-di-diritto-e-stato-di-necessita-presentazione-del-fascicolo


