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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

fuoricollana

Amato popolo a Radio 3

Attilio Scarpellini, giornalista e critico teatrale, presenta il libro di Antonio Cantaro, “Amato popolo. Il sacro che manca da Pasolini alla crisi delle democrazie” (Bordeaux, 2025). Una fulminante sintesi con struggenti intermezzi musicali.

Le Res Novae del nostro tempo

Pubblichiamo uno stralcio dell’introduzione dell’Enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica Humanitas”. Dietro le nitide parole le inquiete domande di tutti noi: dove stiamo andando? Verso quale meta desideriamo orientarci come comunità umana e come popoli?

L’adolescenza della tecnologia, Dario Amodei

Il CEO di Anthropic ha lanciato l’allarme sui rischi esistenziali che un progresso incontrollato dell’IA comporta per l’umanità: dall’uso militare alle dipendenze digitali, dalla distruzione di posti di lavoro alla concentrazione estrema della ricchezza.

Signora Meloni, Mattei preso sul serio

Il 10 giugno 1960 Enrico Mattei firma un accordo con il governo tunisino per la costruzione di un impianto petrolifero. Questi sono gli appunti preparati per il discorso che doveva tenere a Tunisi, un discorso mai pronunciato…

Energia. Gli errori strategici dell’UE

In poco meno di cento pagine Alessandro Volpi, con la consueta chiarezza, spiega le ragioni del disastro energetico europeo, con i suoi riflessi drammatici sul nostro Paese, e cosa è possibile fare per uscire da una simile situazione.

Geopolitica dell’energia, intervista a Roberto Iannuzzi

Anche dopo il Memorandum of Understanding, prosegue lo stallo diplomatico e militare nel Golfo Persico, pieno di incognite e presagi di guerra. Fuoricollana ripropone l’intervista rilasciata a “La Fionda” da Roberto Iannuzzi, analista di politica internazionale e saggista che spiega le ragioni per cui a Hormuz si gioca una partita globale.

Religioni dell’energia. Energia delle religioni

Le più importanti crisi geopolitiche degli ultimi decenni hanno riguardato aree strategiche per la produzione e per il transito di petrolio e gas. Dall’America-Latina allo spazio euroasiatico, fino al Medio Oriente, il controllo delle risorse e delle rotte energetiche continua ad essere uno dei principali fondamenti della potenza delle nazioni (e degli imperi) e dell’emergente mondo “multipolare”.

Manifesto della pedagogia laica

Il Manifesto è opera del movimento della pedagogia laica, nato l’11 dicembre 2025 dal seminario di Roma dedicato all’Agenda della pedagogia laica. La sua redazione è frutto di una riflessione collettiva e ne riflette il pluralismo delle idee. Con piacere, su sollecitazione di Massimo Baldacci, coordinatore generale dei lavori, lo pubblichiamo nella sua versione integrale.

Guerra aerea e geometria della violenza bellica

La conquista dell’aria non è stata solo una grandiosa impresa scientifica e tecnologica, ma ha avuto effetti altrettanto rilevanti sulla dimensione bellica. La verticalizzazione della forza ha determinato una rivoluzione in campo militare e ha generato una violenza tanto inedita quanto devastante.

Senza Nomos, il tramonto degli Imperi

Nel libro “Kaos” Massimo Cacciari sostiene che la Tecnica ha unificato il pianeta ma non ha prodotto alcun ordine politico comune: i “grandi spazi” tornano a fronteggiarsi. Finita la teologia politica, resta il Kratos nudo. Senza un nuovo Nomos della terra, il “giudizio” rischia di arrivare nella forma della catastrofe.

Geopolitica e metafisica

Nel libro Kaos Roberto Esposito riporta in auge una concezione critica della geopolitica. Il pianeta torna a ripartirsi in grandi spazi, ma senza un nomos ordinante: l’economia, il diritto, la morale, e la tecnica non bastano a sostituire la politica. La geopolitica può tornare a essere pensiero istituente: non culto della forza, ma arte di dare forma alla terra.

Il momento della guerra

La globalizzazione capitalista deregolata crea squilibri internazionali che alla fine sfociano in una reazione protezionista, unilaterale e violenta. Tornare al liberismo significa ignorare che esso è all’ origine delle minacce apocalittiche che sono sopra le nostre teste.

Tecnofascismo senza maschera

Il “manifesto politico” di Palantir nelle parole di Tom Joad: guerra algoritmica, sorveglianza poliziesca, governo dei corpi indesiderati. Non basta difendere lo status quo. Il sapere collettivo, sedimentato in decenni di ricerca pubblica, deve essere indirizzato verso la soluzione di problemi che migliorino le condizioni di vita degli ultimi della società.

Come può rinascere il marxismo occidentale

In un libro tradotto in molte lingue, Domenico Losurdo denunciava la scomunica inflitta dal marxismo occidentale a quello orientale. L’abbandono di ogni atteggiamento dottrinario e la disponibilità a misurarsi con il proprio tempo sono la condizione necessaria perché il marxismo possa rinascere in Occidente.

Disperate speranze

In uno scritto, dall’equivocato titolo “disperate speranze”, Mario Tronti torna sui fondamenti del suo pensiero diversamente critico. Per parlare dell’altro ieri e del dopodomani. Di “come abbattere i potenti”, di “come innalzare gli umili”. Ecco il politico. Un lungo estratto: lunghi, prepotenti, illuminanti, passaggi.

UE ancora chiacchiere e distintivo?

Come sarà il mondo del multipolarismo e delle sfere d’influenza? Come dimostrano i casi del Venezuela e della Groenlandia – senza dimenticare Gaza e la Palestina, oggetto di un’oscena colonizzazione – sarà un mondo “brutale e sgradevole”. Se ne stanno rendendo conto i paesi europei? Che sono destinati a pagare sempre di più, non solo economicamente, ma anche in termini di sovranità, i costi della ristrutturazione dell’Impero.

Il collasso dell’ordine internazionale

Perché il diritto internazionale liberale ha fallito? Alessandro Colombo nel suo ultimo libro “Il suicidio della pace” argomenta che la condizione attuale sia figlia delle forzature, delle amnesie e degli errori che tale ordine ha accumulato fin dalla sua fondazione.

Occidente ultimo atto

Nel suo ultimo libro “Il porcospino d’acciaio” Luciano Canfora denuncia come la parola Occidente sia servita per imbellettare la politica di potenza, facendo intravedere i sempre ostentati “valori”. I quali, se tradotti in pratica, comporterebbero la crisi dell’Occidente armato.

Il falso mito della Cina capitalista e gli occhi strabici dell’Occidente

Secondo Pino Arlacchi, autore di “La Cina spiegata all’Occidente” (Fazi, 2025) il sistema cinese attuale è andato oltre Marx e molto oltre Keynes. Esso non cerca né di distruggere né di “riparare” il capitalismo, ma di usarne l’immensa forza e dinamicità a scopi di benessere collettivo. Come? Per mezzo di un possesso pubblico di tutti mezzi di produzione strategici.

Amato Popolo, a Pesaro il libro “eretico” di Antonio Cantaro

Venerdì 30 gennaio si terrà alla Biblioteca San Giovanni (16:30, Via Passeri, 102) la presentazione del libro di Antonio Cantaro (Amato Popolo. Il sacro che manca da Pasolini alla crisi delle democrazie, Bordeaux, 2025). Ne discutono Marco Savelli (Gramsci Urbino), Luigi Alfieri (filosofo politico), Oriano Giovannelli (direttore di Italiadecide), Anna Tonelli (storica).

Costituzione e Repubblica delle destre

Mentre si spengono i “fuochi di artificio” sulla kermesse meloniana di Atreju, licenziamo, il Report “Costituzione e Repubblica delle destre commissionato a fuoricollana.it dallo SPI-CGIL. Il contesto entro cui si collocano le politiche delle destre al governo è quello di un declino più che certificato dell’Italia ma retoricamente occultato dagli slogan della macchina propagandistica della Premier.

Cultura, istruzione, ricerca. L’Occidente senza qualità

Gli eredi della cultura postfascista non vogliono riscrivere la storia ma il futuro. Un desiderio di “rivincita degli esclusi” che fa appello ad un Occidente ideologico e mitologico con cui il Paese non va da nessuna parte. Il mondo esiste e non possiamo rimpicciolirlo a nostro piacimento.

La destra al potere di Carlo Galli

L’ascesa delle destre al governo è un fenomeno correlato alla crisi della democrazia. Per prenderla sul serio bisogna uscire dalla contrapposizione settaria e dalla personalizzazione degradante. È questo l’intento del libro di Carlo Galli di cui pubblichiamo la presentazione svoltasi a Napoli.

Fratelli di Giorgia: filoatlantici ed eurocritici

Per Vassallo e Vignati (Fratelli di Giorgia, Il Mulino, 2023) la visione manichea di un mondo diviso tra bene e male, cardine ideologico del “conservatorismo nazionalista”, è servita a costruire l’identità della destra, ma rischia di entrare in conflitto con la difesa dell’interesse nazionale italiano.

Il declino imperfetto di Fernand Braudel

La decadenza italiana nel Seicento – una verità relativa a più ragioni e in più di un senso – si delinea in rapporto alla grandezza multiforme e nuova del Nord. Ma l’Italia non ha subito la ferita mortale della Spagna, non è caduta al piano zero della storia.

Amato Popolo al Goethe-Institut, giovedì 20 novembre

Pubblichiamo la registrazione della presentazione del libro di Antonio Cantaro Amato Popolo. Il sacro che manca da Pasolini alla crisi delle democrazie presso la Biblioteca europea. Ne hanno discusso il sociologo Peter Kammarer, l’economista Laura Pennacchi, Il filosofo Michele Prospero e il giornalista Rai Claudio Vedovati.

Amato Popolo alla Bolognina

In libreria dal 3 novembre, in concomitanza con il cinquantesimo della morte di Pier Paolo Pasolini, IL libro di Antonio Cantaro (Amato Popolo. Il sacro che manca da Pasolini alla crisi delle democrazie, Bordeaux, 2025). La prima presentazione a Bologna lunedì 27 ottobre a partire dalle 18,30.

Geopolitica e Costituzione su Radio radicale

Presentazione a Radio Radicale del n. 1/2025 di “Diritto costituzionale”: Geopolitica e Costituzione, con alcuni degli Autori del numero monografico: Antonio Cantaro, Omar Chessa, Andrea Guazzarotti, Geminello Preterossi. Ascolta qui la registrazione!.

Costituzionalismo democratico versus economia neoliberale

Pubblichiamo la registrazione della presentazione dei libri Paolo Piluso e Andrea Conzutti. Dopo l’introduzione di Andrea Guazzarotti sono intervenuti Ilenia Massa Pinto, Stefano Fassina, Antonio Cantaro, Paolo Evangelisti e Benedetto Ponti. L’ultima parola ai due autori.

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