IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Perché l’Europa rischia di perdere la sua anima economica?

L’economia europea non ha davanti a sé un avvenire brillante, i suoi problemi non si limitano ai settori avanzati, all’industria, alla finanza. Il Vecchio continente diventerà una "colonia agricola"?

Appare ormai diffusa la sensazione che l’economia europea nel suo complesso, al di là dei danni recenti prodotti dal covid e dalla guerra in Ucraina, faccia molta difficoltà ad andare avanti e in particolare riesca sempre meno a reggere l’urto concorrenziale dei due grandi blocchi rappresentati da Stati Uniti e Cina, nonché da quello di alcuni paesi asiatici. E questo non soltanto per quanto riguarda la crescita complessiva media, ma anche per la qualità stessa di tale crescita.

Il settore delle alte tecnologie

Nel settore delle alte tecnologie, che poi sono le più rilevanti per lo sviluppo economico futuro complessivo di un’area, le più importanti imprese europee, dalla tedesca Sap all’olandese ASML, si collocano molto in basso nella classifica mondiale, in ogni caso dopo diverse decine di imprese Usa e cinesi e ancora dopo qualche impresa coreana e giapponese. Tra l’altro per molti decenni a Bruxelles l’ideologia neoliberista (anche nella sua versione ordoliberista tedesca) ha imperversato senza limiti e a sentire da quelle parti anche soltanto pronunciare l’espressione “politica industriale” i funzionari della UE mettevano subito mano alla pistola. Persino un paese storicamente interventista come la Francia si è piegato a suo tempo al diktat ideologico della UE.

Ma ad un certo punto qualcuno, tra la Germania e la Francia, si è svegliato dal lungo sonno – mentre naturalmente il nostro paese continuava a dormire – è si è accorto che in quasi tutti i settori avanzati dominavano ormai americani e cinesi, mentre l’Europa era diventata, almeno per una gran parte, un mercato importante per gli sbocchi dei prodotti delle imprese dei due paesi e poco più.

Rappresentativo di questa situazione è ad esempio il quadro che si presenta oggi nel settore dell’Intelligenza Artificiale, forse quello più importante di tutti; vi si registra una lotta a coltello per il predominio mondiale tra Cina e Stati Uniti, con lo stanziamento dalle due parti di centinaia di miliardi di dollari per gli investimenti, mentre i paesi dell’Unione Europea giocano quasi soltanto il ruolo di portatori d’acqua a favore dei secondi. Per altro verso, si può ancora ricordare come i grandi operatori dell’Information Technology statunitensi, da Facebook ad Amazon, ad Apple, a Google, dominino completamente la scena europea, senza che all’orizzonte si profili una qualche alternativa continentale di minimo peso.

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