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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Vincenzo Comito

Stati Uniti-Cina, due immagini del mondo

Contro la pretesa egemonica statunitense, la Cina promuove un nuovo multilateralismo incentrato su una profonda riforma dell’ONU per dare maggior spazio ai paesi del Sud del mondo e realizzare così un ordine internazionale più giusto ed equo.

Cina, Russia, India: un nuovo ordine mondiale?

L’incontro di Tianjin tra Putin, Xi e Modi potrebbe essere un evento senza grandi conseguenze future, se non un miglioramento dei rapporti tra Cina ed India, oppure rappresentare un momento fondamentale, una forte accelerazione, dell’ascesa dei paesi del Sud del mondo ed in particolare una mossa che trasforma l’India e il mondo.

Non solo dazi. Robin Hood alla rovescia

Il Tax bill di Trump altererà la vita americana già debole e impoverita rispetto agli standard delle altre nazioni avanzate. Ruba ai vecchi e agli emarginati, dona il bottino a miliardari e militari. Farà più malati i poveri, farà i ricchi ancora più ricchi.

Trump, visto da Pechino

La Cina reagisce con savoir-faire alla guerra commerciale. Prova, anzi, ad approfittarne per presentarsi al mondo come l’alternativa al caos economico dei dazi e la garante di una globalizzazione maggiormente condivisa. È possibile un riavvicinamento con l’UE?

L’Unione contro tutti, l’Unione contro sé stessa

Le “armi” europee (auto, chimica, meccanica) per combattere i colossi mondiali appaiono spuntate, mentre nel “settore” dell’IA la nostra presenza è residuale. I dazi affievoliscono la capacità esportatrice dell’Ue. L’alternativa al bellicismo? Negoziare con Pechino un trattato su commercio e investimenti.

Il lungo inverno dell’economia tedesca (ed europea)

Qui a Berlino per quasi una settimana le temperature sono scese sino a -12 gradi. Un meteo che simbolizza bene la situazione odierna del paese nel lungo inverno così come quella europea. Può, l’Ue, una fondazione americana, rifondarsi con le attuali classi dirigenti?

Intelligenza artificiale. La “beffa cinese”

Una piccola start-up cinese, fondata nel 2023, è riuscita, con pochissimi mezzi e spendendo soltanto 5,6 milioni di dollari, a mettere a punto dei modelli di IA almeno pari come prestazioni a quelli dei grandi gruppi Usa che stanno spendendo centinaia di miliardi di dollari allo scopo.

Verso un nuovo (dis)ordine?

Parafrasando Gramsci, il vecchio ordine è sempre più vacillante, mentre un nuovo ordine fatica a venire alla luce. Nell’intermezzo, si assiste a svariati fenomeni morbosi, tra cui la presidenza “Trusk”, che pur ispirata all’American First, potrebbe, invece, accelerare il tramonto dell’egemonia USA.

Draghi, un piano inutile?

Sì ma anche pericoloso, nella parte in cui suggerisce di spendere di più in armi. Per fortuna nessuno sembra al momento prenderlo sul serio. Resta l’inquietante interrogativo: dove è stato Draghi negli ultimi vent’anni di declino dell’Europa?

Verso un nuovo ordine (disordine) mondiale

Il diciannovesimo secolo ha visto l’europeizzazione del mondo, il ventesimo la sua americanizzazione e il ventunesimo l’asianizzazione, nel quadro più generale di uno spostamento del centro del mondo da Ovest verso Est. Un nuovo capitolo dell’avventura umana si sta scrivendo sotto i nostri occhi?

Guerra al lavoro, uberizzazione

L’innovazione, la globalizzazione, l’intelligenza artificiale favoriscono una minoranza di privilegiati e una degradazione della condizione dei lavoratori. Che non possono contare che su sé stessi in caso di infortunio, malattia, gravidanza; niente sanità, niente pensione, ma solo una feroce concorrenza.

Energia pulita, finanza torbida

La falsa pulizia della finanza verde. L’International Energy Agency non nasconde le nuvole nere all’orizzonte, ma sottolinea che si va sviluppando una nuova, importante, economia dell’energia pulita. I lati oscuri della medaglia: diseguaglianze, bombe al carbonio, finanza torbida.

L’Unione europea verso l’irrilevanza economica?

L’UE dovrebbe indirizzare la propria azione al mondo multilaterale. Prevale la tendenza a rinchiudersi nel campo atlantista, come mostrano le vicende russo-ucraina e israelo-palestinese, usate per far prosperare l’industria delle armi.

Sei luoghi comuni sull’Africa

L’Africa, un continente senza storia, eternamente stagnante, indifferenziato al suo interno e i cui abitanti hanno come unico scopo la fuga verso l’Europa. Luoghi comuni che alimentano il pregiudizio eurocentrico e ostacolano ogni cooperazione.

“Guerre civili” nella Francia di Macron

il Governo francese ha ignorato le ragioni della rabbia delle banlieue e affermato che la violenza non contiene alcun messaggio. Il pugno di ferro è frutto del mancato incontro con le speranze suscitate al momento della sua prima elezione. Intanto l’opinione pubblica sembra virare a destra.

Ma anche l’estremismo di centro di Macron è un problema

Durante l’aspro scontro sociale sulla riforma pensionistica Macron ha contrapposto la democrazia alla piazza. La legittimità istituzionale scollegata dal consenso popolare è un guscio vuoto. Il tempo della monarchia presidenziale è passato, le istituzioni della Quinta Repubblica sono in grande difficoltà.

La de-dollarizzazione dell’economia globale

L’uso del dollaro come arma contro la Russia ha indotto molti paesi a concepire un’alternativa all’egemonia statunitense. Il ridimensionamento della moneta USA rappresenta un colpo decisivo allo status imperiale degli Stati Uniti?

La stravagante politica energetica ed ambientale del governo

La politica del Governo contribuisce a vanificare le misure contro il riscaldamento globale e accentua il ritardo del nostro paese in alcune tecnologie vitali. Siamo sempre più un paese esportatore di semilavorati prodotti da manodopera a basso costo, condannato al declino tecnologico

Dopo l’Ucraina. Un nuovo ordine energetico mondiale?

Tra i tanti effetti del conflitto ucraino non bisogna sottovalutare la formazione progressiva di un nuovo ordine energetico mondiale incentrato su una inedita alleanza tra Cina e Paesi del Golfo e un ridimensionamento del ruolo globale del dollaro.

Il commercio estero tedesco tra norme europee, Usa, Cina

La Cina è il più importante partner commerciale della Germania. Ma la forte spinta USA, sostenuta dal partito americano presente in Europa, punta a ridurre al massimo i rapporti con il gigante asiatico.

La Germania tra Europa, Stati Uniti, Cina

La Germania, guidata dal Cancelliere Olaf Scholz, non condivide la politica statunitense, seguita anche da Bruxelles contro l’interesse del Vecchio continente, del decoupling dalla Cina e persegue, al contrario, una sempre crescente autonomia strategica. Mentre l’Italia e la Francia appaiono inerti.

Non solo (de)globalizzazione (II)

Ci siamo ripetutamente occupati delle conseguenze della guerra. Queste ulteriori considerazioni integrano il quadro. Non solo (de)globalizzazione, ma anche deindustrializzazione in Europa e riorientamento, protagonisti l’Arabia Saudita e i paesi del Golfo, dei flussi energetici.

Scenari. (De)globalizzazione ed economia di guerra

La guerra in Ucraina ha accelerato processi già iniziati prima della pandemia: il decoupling tra occidente ed oriente, la dedolarizzazione e la sudditanza dell’UE nei confronti degli USA. L’ordine internazionale dopo Samarcanda.

Il doppio declino dell’economia italiana

Il primo storico declino dell’economia italiana prende forma tra il Cinquecento e il Seicento, il secondo negli ultimi decenni dello scorso secolo. Ad accomunare i due declini, il tradimento della borghesia e la debolezza delle classi dirigenti.

La Russia affama il mondo?

La Russia affama il mondo è’ il grido di battaglia di Ursula von der Leyen. C’è ora un concreto rischio di fame e di carestia, dicono a Bruxelles. E prima non c’era?

Sull’economia post-sovietica, una testimonianza

Due scene. Da una parte, Eltsin chiama a raccolta gli esperti statunitensi. Dall’altra, un altro film: alti burocrati, avventurieri, contrabbandieri che si impadroniscono a costo zero dei gangli vitali dell’economia

Le conseguenze economiche della guerra

Si parla molto in queste settimane delle conseguenze economiche della guerra. Qui ci si soffermerà in particolare sul ruolo della Cina nella crisi e, in misura relativamente minore, sulle possibili conseguenze per l’Europa.