IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Verso una democrazia sempre più pilotata

Una mutazione che viene da lontano. All'ultima tornata amministrativa l'astensione ha sfiorato il 58%. La Francia alle legislative si è avvicinata a soglie simili d'allarme sistemico: 54%. Un Grande Fratello diffuso orienta gran parte del voto, spesso in combutta con la «società incivile».

All’ultima tornata amministrativa il termometro dell’astensione ha toccato in Italia quasi il 58% di elettori renitenti all’esercizio del voto. La Francia qualche giorno prima, al secondo turno delle legislative per l’elezione dell’Assemblea nazionale, si era avvicinata a soglie simili d’allarme sistemico: 54%.

Tempo fa, Peter Mair, contemplando l’avanzare di questa piana desertica, pronosticava lo «svuotamento della democrazia occidentale» e avvertiva sulla necessità ormai di attrezzarsi a «governare il vuoto». Altri, come Carlo Galli, avevano più radicalmente visto la democrazia ormai negata nel suo attributo fondamentale: «senza popolo». Ormai non v’è giorno in cui non si accumuli sulla democrazia una qualche previsione infausta: dal «tramonto» di Anne Applebaum al più radicale «suicidio» pronosticato da Federico Rampini. E che non si tratti ormai solo di astratte elucubrazioni politologiche ma di processi esplosivi di portata gigantesca sta a dimostrarlo la quotidiana cronaca negli Stati Uniti, squassata per decenni da quelle che gli Americani chiamano «cultural wars», guerre culturali. Al centro dello scontro tra diritti e poteri fondamentali, il ruolo degli States nel mondo.

Nell’antichità classica per la polis era altro il termine in uso: stasis, «guerra civile», quella che secondo Tucidide mutava «il significato stesso delle parole». Aristotele intravedeva al fondo della contesa fratricida diseguaglianze profondissime: ciò che ancor oggi si configura come conflitto sistemico tra ultimi e oligarchie. Adesso clima, aborto e armi sigillano – addirittura col marchio della Corte suprema – lo scontro, l’assedio che i perdenti di uno scontro elettorale hanno provato a dirigere contro il Campidoglio nel nome di Trump: estremo tentativo di manomettere il voto e portare indietro le lancette della storia. Né in Europa le istituzioni democratiche vivono momenti migliori. Pandemia e guerra le stanno devastando. Ad iniziare fu l’Inghilterra con la Brexit, ben presto – alla luce di esperienza e contraddizioni – rimessa da più parti in discussione fino ad arrivare a defenestrarne gli autori. Oggi la Francia si scopre anch’essa tarlata da una sfiducia radicale nei confronti delle istituzioni repubblicane e in preda all’ingovernabilità: proprio quando è chiamata a giudicare lo sforzo immane prodotto da Macron nel provare a riconquistare la grandeur gaullista. Né gode di buona salute la Germania riconquistata dalla SPD: si scopre oggi orfana della Merkel e incerta nel ruolo di prima linea affidatole nella UE dall’emergenza bellica in Ucraina.

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