IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Draghi, ieri oggi domani

Proprio nel luglio 2012 il Draghi del whatever it takes ammonì i mercati (cioè gli speculatori) che se non avessero cambiato registro, lui li avrebbe rimessi in riga con i potenti mezzi della BCE. Anche se molti lo ritennero un bluff ben congegnato, i mercati (cioè gli speculatori) preferirono non andare a vedere le carte dell’autorevole banchiere centrale.

Con i riottosi partiti italiani, Draghi ha usato un tono similmente minaccioso, ma quelli (i riottosi partiti) non hanno creduto al bluff e hanno voluto andare a vedere. Anche perché la speculazione sul mercato della politica italiana dell’unico partito rimasto all’opposizione stava facendo crescere troppo lo spread tra gli alleati del centro-destra.

Il problema è che i tecnici autorevoli (Ciampi, Prodi, Monti, Draghi…) non amano essere contraddetti, una volta incaricati di una qualche missione istituzionale. Il fatto che nell’incarico d’insediamento non vi fosse nulla riguardo alla condotta dell’Italia sulla guerra o sulla crisi energetica, non sembra cambiare le cose per il Presidente del Consiglio succeduto al Conte 2. I super-tecnici con fiducia internazionale ed europea tendono a sopravvalutare la fiducia loro attribuita dalle istituzioni europee e internazionali, o dagli stessi USA, ritenendo tale legame superiore a quello fiduciario con i partiti italiani. Il negoziato costante con la politica – sempre più frammentata – dei partiti della coalizione di maggioranza li stanca, fino a irritarli. Così Prodi nell’ottobre 1998 volle andare alla conta dei voti in suo favore, dopo che già i parlamentari scissionisti di Rifondazione comunista (guidati da Diliberto) si erano detti disposti a sostenerlo.

La soluzione del Capo dello Stato alla crisi innescata dalla scissione renziana contro il governo Conte 2 fu quella di provare a far tirare le istituzioni politiche per i propri capelli, come il barone di Münchhausen, formulando dall’alto una proposta che, grazie al vincolo esterno del PNRR, non poteva essere rifiutata dalla maggioranza dei partiti in Parlamento.

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