IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Antonio Cantaro

La lunga scivolata dell’Italia, una conversazione con Giorgio Rodano

Il declino del bel Paese, dal miracolo economico alla pandemia, nel racconto dell’accademico che ha diretto “La Rivista Trimestrale”, la prestigiosa pubblicazione fondata da Claudio Napoleoni e Franco Rodano. Una intervista d’altri tempi sul destino dell’Italia.

Sincerità?

Massimo Franco ama dare di sé stesso la rappresentazione di uno che non le manda a dire. Da lungo tempo, dalle colonne del Corriere della Sera di cui è commentatore e notista, consiglia, prevede, ammonisce, minaccia la politica, i partiti e gli italiani che se non faranno come vuole la logica, se non faranno, quello che Lui crede sia giusto e, soprattutto, se non faranno ciò che vuole l’establishment sarà il diluvio.

Morire in vita

In guerra si tratta di uccidere, le parole più oneste mai dette sul ‘tema’. C’è qualcosa di più orribile? Sì, morire di fame. A causa della guerra, ma non solo. La fame attanagliava già prima tanti Paesi nella fascia nordafricana e in Asia.

In libreria. Metropoli e fotografia

L’ultimo libro del filosofo e saggista Antonio De Simone, un originale intrico narrativo, critico e interpretativo sull’esperienza umana nello spazio urbano e sulla nascita e gli sviluppi della fotografia contemporanea

Anniversari. Maastricht, 30 anni portati male

Il nuovo ordine post bellico segnerà il declino dell’ordine di Maastricht e l’ascesa di un ordo-occidentalismo sempre più di marca atlantica? Se così sarà, vorrà dire che l’Europa sta invecchiando. E sta invecchiando male.

Postpandemia. Pensieri (meta)giuridici

Il verbo della postpandemia è ripresa, ripartenza, tornare alla normalità dell’ordine pre-pandemico. Il nome del nuovo umanesimo, l’orizzonte di senso chiamato ad alimentare la ripartenza, è sviluppo sostenibile.

Pasolini e la questione italiana

Costretto a difendersi dal Processo che la società italiana ha intentato nei suoi confronti, intenta a sua volta un Processo alla storia italiana, ritorcendo verso i suoi persecutori, e con ben altra forza, la qualificazione di “colpevoli”.