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cultura politica e costituzionale

IDEATO E DIRETTO
DA ANTONIO CANTARO
E FEDERICO LOSURDO

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IDEATO E DIRETTO DA ANTONIO CANTARO E FEDERICO LOSURDO

Luigi Alfieri

Intelligenza artificale. O del nulla eterno

Le religioni del potere sono immanentistiche. Il mondo è tutto qui. Per questo bisogna conquistarlo, dominarlo, sfruttarlo, fino a distruggerlo. L’immortalità deve essere qui. Non per gli umili, per i sofferenti. Per i ricchi, per i tecnocrati. Così, mentre le religioni diventano mondane, la scienza, la tecnica “sfondano” verso la trascendenza e l’artificialità prende il posto della spiritualità. L’immortalità non è più oltrepassamento della morte, è semplicemente non morire. Si può agire sul corpo, lo si può sostituire con un supporto fisico più adeguato trasferendovi la mente. La medicina della longevità, la bioingegneria. E l’IA.

Trumpismo, malattia senile dell’americanismo?

Oltre gli stereotipi. L’Occidente non c’è più, la Nato è un cadavere vivente, non c’è più neanche l’Impero americano. Tra le tante implicazioni, una è evidente: l’Europa dovrà fare da sola. Non l’Unione: non ne ha la struttura. È tempo di pensare finalmente l’Europa come realtà politica.

Gaza, il genocidio suicidiario di Israele

L’introduzione di Alfieri a “Il Male estremo”. E un post scriptum sulla genealogia del genocidio dei palestinesi. Il genocidio è “democratico”. Non solo la maggioranza decide chi deve essere ucciso senza limiti, ma decide cos’è questo “chi”.

America di ieri, America di oggi (America di sempre?)

Una storia, non banale, della “democrazia americana”. Trump è meno ondivago di quanto appaia. Ha “semplicemente” preso atto che l’America non è più grande. Come finirà? Male, per l’America. A noi europei la scelta se correre verso un nuovo impero o se essere il pilastro di un nuovo ordine internazionale.

Valditara contro il resto del mondo

In un’epoca in cui l’Europa deve decidere qual è il suo posto, in cui USA, Russia e Cina definiscono i rispettivi spazi prescindendo da noi, insegnare che l’Occidente è il fine ultimo della storia non è fascista, non è antidemocratico, non è autoritario. È semplicemente idiota.

La guerra come atto impolitico

Ma a che serve separare concettualmente politica e guerra? In termini pratici, a nulla: questo non porrà termine alla guerra. Serve a un’igiene del pensiero, a non scambiare il disordine con l’ordine, l’abnorme con il normale, la morte con la vita.

Oltrepassare il secolo lungo

Il “paradigma moderno” è legato a un’epoca già finita. Il sistema che gli corrisponde non è sostenibile. È necessario, e perciò possibile, un paradigma antropologico basato sul trinomio cura, rispetto del limite, condivisione.

L’antisionismo è antisemitismo?

L’antisemitismo è un’idea inconsistente e, allo stesso tempo, inattaccabile con argomenti razionali. L’antisionismo è il punto di vista, “Palestina libera dal fiume al mare”, del nazionalismo arabo. Dieci milioni di persone, che ci sono, non dovrebbero esserci. Perché ebrei

Essere uomini, essere in-relazione

Il Tu è più difficile da pensare che l’Io, quasi che l’io per essere vero debba prescindere dall’altro. Ideologia. Il primo atto comunicativo non è lo scambio economico, ma il pianto. Il rapporto sociale primario è il bisogno inerme e il dono gratuito.

Sionismo e colonialismo. Una riflessione non polemica

Tutto ciò che è accaduto e accadrà tra Israele, palestinesi, arabi e musulmani è colpa nostra. Anche gli israeliani hanno colpe e anche gli arabi, i musulmani e gli Usa. Ma a cominciare siamo stati noi europei. Se non lo riconosciamo, ogni cosa che diciamo è menzogna.

Chi ha spento le luci della pace?

L’orologio della guerra è un libro meditato. La responsabilità della guerra in atto grava su chi l’ha iniziata, ma anche su chi non l’ha saputa prevenire. Il libro semmai parla poco dell’Ucraina, una nazione che sta vivendo adesso il suo mito fondativo. Quale che sia l’esito del conflitto, una sconfitta per Putin.

Il ritorno del nemico

E così, è scoppiata la quarta guerra mondiale. Dico quarta perché la terza guerra mondiale c’è già stata. È quella che chiamiamo “guerra fredda”.

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